- COSA
SONO E CARATTERISTICHE PRINCIPALI
- I titoli
di Stato sono delle obbligazioni emesse da istituzioni
pubbliche.
- Il risparmiatore
che acquista un titolo di Stato acquisisce il diritto
alla restituzione del capitale versato a titolo di
debito maggiorato di una pattuita percentuale di remunerazione.
- I principali
titoli di Stato sono:

- DOVE E COME SI COMPRANO
- Per
acquistare i titoli di Stato ci si deve rivolgere
agli intermediari specializzati, Banche o SIM.
- Si possono
prenotare sia in occasione delle aste di emissione
periodiche sia successivamente sul mercato secondario.

- I COSTI
- Oltre
all'imposizione fiscale i costi che deve pagare l'investitore
sono le spese di apertura e gestione del conto titoli
e costi e commissioni di negoziazione in occasione
di acquisti e vendite.

- I RISCHI
- Acquistando
un'obbligazione e tenendola fino a scadenza c'è la
sicurezza della restituzione del capitale con la relativa
remunerazione.
- Il rischio
di perdite è legato alla possibilità di vendere il
titolo prima della scadenza sul mercato secondario,
in questo caso il prezzo di vendita potrebbe essere
anche inferiore a quello di acquisto; il prezzo delle
obbligazioni è infatti inversamente proporzionale
al livello dei tassi di interesse di mercato, aumentando
i quali si verificano discese di prezzo.

- INFORMAZIONI FONDAMENTALI
- Tra
le caratteristiche principali dei titoli di Stato
sono:
- la scadenza
- il
tipo di ammortamento il quale definisce la
modalità di restituzione del capitale, questo può
essere in un'unica soluzione con la restituzione dell'intero
capitale alla data di scadenza, oppure distribuito
durante la vita del titolo (quote costanti, rate costanti).
- l'eventuale
distribuzione delle cedole durante la vita
del prestito e l'indicizzazione cioè la caratteristica
di commisurare la restituzione del capitale o le cedole
a qualche indice di mercato.

- TASSAZIONE
- La legislazione fiscale distingue fra:
- redditi
di capitale, costituiti da interessi e proventi
certi derivanti da impiego di capitale,
- redditi
diversi, caratterizzati dalla possibilità di generare
sia guadagni che perdite in dipendenza di eventi incerti
(sono principalmente costituiti dalle plusvalenze
ottenute dalla compravendita di titoli).
- L'aliquota
applicata è sempre il 12,5 %
- Per i redditi
diversi è possibile scegliere il tipo di regime fiscale
cui assoggettarsi.
- Le possibilità
a disposizione del risparmiatore sono 3:
- regime
di dichiarazione: l'investitore include il risultato
economico delle sue operazioni nella dichiarazione
dei redditi avendo l'onere di specificare ogni singola
plusvalenza
- risparmio
amministrato: il compito del calcolo e del pagamento
dell'imposta è a carico dell'intermediario e viene
garantito l'anonimato del contribuente
- risparmio
gestito: applicabile qualora l'investitore si appoggi
alle gestioni patrimoniali, il calcolo viene effettuato
sul complesso dei redditi diversi e da capitale (cedole
e dividendi) che vengono percepiti tutti al lordo
dell'imposta; la conseguenza principale è la possibilità
che le minusvalenze originate dai redditi diversi
compensino, oltre le plusvalenze della stessa natura,
anche i redditi da capitale.
- Gli investimenti
azionari danno origine a redditi diversi: plusvalenze
e minusvalenze su attività di compravendita e dividendi.
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